martedì 29 gennaio 2008

tragedia

Je connais l'histoire du chanteur.
Mais je la trouvais belle, cette chanson

Noir Désir
Le vent nous portera


Je n'ai pas peur de la route
Faudrait voir, faut qu'on y goûte
Des méandres au creux des reins
Et tout ira bien

Le vent l'emportera

Ton message à la grande ourse
Et la trajectoire de la course
A l'instantané de velours
Même s'il ne sert à rien

Le vent l'emportera
Tout disparaîtra
Le vent nous portera

La caresse et la mitraille
Cette plaie qui nous tiraille
Le palais des autres jours
D'hier et demain

Le vent les portera

Génétique en bandoulière
Des chromosomes dans l'atmosphère
Des taxis pour les galaxies
Et mon tapis volant lui

Le vent l'emportera
Tout disparaîtra
Le vent nous portera

Ce parfum de nos années mortes
Ceux qui peuvent frapper à ta porte
Infinité de destin
On en pose un, qu'est-ce qu'on en retient?

Le vent l'emportera

Pendant que la marée monte
Et que chacun refait ses comptes
J'emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi

Le vent les portera
Tout disparaîtra
Le vent nous portera

Goccia dopo goccia - omaggio a Mariele Ventre

di E. Di Stefano - G. Fasano
Cantata da Marco Barbera, Alex Rossi e Natascia Tarturo



Cos’è una goccia d’acqua, se pensi al mare
Un seme piccolino di un melograno
Un filo d’erba verde in un grande prato…
Una goccia di rugiada, che cos’è?
Il passo di un bambino, una nota sola,
Un segno sopra un rigo, una parola?
Qualcuno dice « un niente», ma non è vero
Perché, lo sai perché, lo sai perché?

Goccia dopo goccia nasce un fiume,
Un passo dopo l’altro si va lontano,
Una parola appena e nasce una canzone,
Da un «ciao» detto per caso, un’amicizia nuova;
E se una voce sola si sente poco,
Insieme a tante altre diventa un coro
E ognuno può cantare, anche se è stonato;
Dal niente nasce niente, questo sì.

Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne;
Quello che conta è stare tutti insieme
Per aiutare chi non ce la fa,
Per aiutare chi non ce la fa.
Goccia dopo goccia..

Goccia dopo goccia nasce nasce un fiume
E mille fili d’erba fanno un prato
Una parola solo ed ecco una canzone
Da un "Ciao" detto per caso un’amicizia ancora;
Un passo dopo l’altro si va lontano
Arriva fino a dieci poi sai contare
Un grattacielo immenso comincia da un mattone
Dal niente nasce niente, questo sì.

Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne
Quello che conta è stare tutti insieme;
Per aiutare chi non ce la fa.
Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne
Quello che conta è stare tutti insieme;
Dal niente nasce niente, questo sì.
Dal niente nasce niente, tutto qui!
Stiamo tutti insieme, questo sì.
Dal niente nasce niente, tutto qui!

"Strappa i capelli"???? Mai!!!!

CANZONE DELL'AMORE PERDUTO

Ricordi sbocciavan le viole
con le nostre parole
"Non ci lasceremo mai, mai e poi mai",
vorrei dirti ora le stesse cose
ma come fan presto, amore, ad appassire le rose
così per noi
l'amore che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole
di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai
ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
E sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

lunedì 28 gennaio 2008



Secondo voi devo andare a tagliarmi i capelli?

Scioglilingua

Un chasseur sachant chasser chasse sans son chien.

Ecco, l'ho detto. Adesso devo imparare a dislo più veloce!

mercoledì 2 gennaio 2008

La mia carta Visa è aziendale

Finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
probabilmente il bersaglio
che vedi è solo l'abbaglio
di chi da dietro spera
che tu ci provi ancora
perché poi gira e rigira
gli serve solo una scusa
la fregatura è che è
sempre un altro che paga
e c'è qualcuno che indaga
per estirpare la piaga
però chissà come mai
qualsiasi cosa accada
nel palazzo lontano
nessuno fa una piega
serve una testa che cada
e poi chissenefrega
la prima testa di cazzo
trovata per strada
serve una testa che cada
e poi chissenefrega
la prima testa di cazzo
trovata per strada
se vuoi tirare tira
ma non sbagliare mira
probabilmente il bersaglio
che vedi è solo l'abbaglio
di chi da dietro giura
che ha la coscienza pura
ma sotto quella vernice
ci sono squallide mura
la dittatura c'è ma
non si sa dove sta
non si vede da qua,
non si vede da qua
la dittatura c'è ma
non si sa dove sta
non si vede da qua,
non si vede da qua

Il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa


e se non hai morale
e se non hai passione
se nessun dubbio ti assale
perché la sola ragione c
he ti interessa avere
è una ragione sociale
soprattutto se hai
qualche dannata guerra da fare
non farla nel mio nome
non farla nel mio nome
che non hai mai domandato
la mia autorizzazione
se ti difenderai
non farlo nel mio nome
che non hai mai
domandato la mia opinione
finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
(sparagli Piero, sparagli ora)
finché sei in tempo tira
e non sbagliare mira
(sparagli Piero, sparagli ora)

il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha divisa
ama le armi ma non le usa
nella fondina tiene le carte visa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha nome
non ha nemmeno religione
e il potere non lo logora
il potere non lo logora


il mio nemico mi somiglia
è come me
lui ama la famiglia
e per questo piglia più di ciò che da
e non sbaglierà
ma se sbaglia un altro pagherà
e il potere non lo logora
il potere non lo logora

Hemingway

Nessun uomo è un'isola,
completo in se stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.

Se anche solo una zolla
venisse lavata via dal mare,
l'Europa ne sarebbe diminuita,
come se le mancasse un promontorio,
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi,
o la tua stessa casa.

La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell'umanità.
E dunque non chiedere mai
per chi suona la campana:
Essa suona per te.

(J.Donne)

sabato 22 dicembre 2007

Tutti abbiamo un compito speciale...

... ricordare al mondo che è Natale

giovedì 22 novembre 2007

anni '90

- i capelli con il doppio taglio
- una palla sopra la traversa a Pasadena
- "my hearth will go on", performed by Céline Dion

lunedì 19 novembre 2007

Il mondo si divide in due...

... le prede e i cacciatori. per fare il cacciatore, ne serve l'istinto: tutti gli altri sono prede

domenica 11 novembre 2007

Cicatrici

Ce ne sono di due tipi:
- quelle ben chiuse, che guardi e dici "mi ricordo quando mi sono fatta questa", quasi con allegria, che alla fine finisci come in una scena di un Arma Letale in cui Lui e Lei, a furia di mostrarsi cicatrici, si ritrovano nudi
- quelle che, a distanza di anni, ogni tanto, certi giorni, di colpo ritornano a far male. E ogni volta il ricordo è una nuova ferita. queste cicatrici sono a volte fisiche, a volte morali, e basta un lampo a far crollare mesi di equilibrio e di corazza costruita attorno a sé

sabato 3 novembre 2007

che meraviglia...

... avere un gatto che fa le fusa per te

giovedì 25 ottobre 2007

anni '80

in tre mosse:
- Sweet dreams degli Eurythmics
- Una giacca da donna con le spalline imbottite
- la Lancia Delta Integrale

venerdì 19 ottobre 2007

Desiderata

La libertà
Giorgio Gaber
(1972)

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

portami via

Antonio Gramsci - Indifferenti

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

11 febbraio 1917

lunedì 15 ottobre 2007

Sempre sui sottoinsiemi

Il mondo si divide in due: quelli per la politica vera e quelli per l'antipolitica e il qualunquismo (vedi la tirata sugli indifferenti di Gramsci)

giovedì 11 ottobre 2007

Sottoinsiemi

Il mondo si divide in due, con questo inizio ci possono essere molte variazioni sul tema. La più famosa arriva dal film "Il buono, il brutto e il cattivo": il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica, e chi scava. Tu scavi.

Ognuno di noi appartiene ad una categoria, ma alla fine è unico.

Comunque, il mondo si divide in due categorie.
- chi odia la Juve e chi la ama
- chi ha la forfora e chi no
- chi ama il vino e chi preferisce la birra
- chi ha dato ha dato ha dato e chi ha avuto avuto avuto

prossimo delirio un'altra volta

sabato 6 ottobre 2007

Respirare

La libertà è come l'aria, ci si accorge della sua importanza solo quando comincia a mancare (P. Calamandrei)

giovedì 4 ottobre 2007

vademecum (cioè va con me)

“Anch’io ho una verità assoluta. Sono convinto che sia sempre un male infliggere dolore a qualcuno. Se dovessi sintetizzare tutti e dieci i comandamenti in un unico comandamento, in assoluto direi: non infliggere dolore a nessuno. Questo è il punto fermo della filosofia della mia vita. Il resto è relativo”.

(Amos Oz, in un’intervista al Corriere della Sera)

domenica 30 settembre 2007

Voce di uno che grida nel deserto

L'uomo col megafono

L'uomo col megafono parlava parlava
parlava di cose importanti,
purtroppo i passanti, passando distratti,
a tratti soltanto sembravano ascoltare il suo
monologo, ma l'uomo col megafono
credeva nei propri argomenti e per questo
andava avanti, ignorando i continui
commenti di chi lo prendeva per matto...

però il fatto è che lui...... soffriva...... lui
soffriva......davvero

L'uomo col megafono cercava, sperava,
tentava di bucare il cemento e gridava
nel vento parole di avvertimento e di lotta,
ma intanto la voce era rotta e la tosse
allungava i silenzi, sembrava che fosse
questione di pochi momenti, ma
invece di nuovo la voce tornava, la voce
tornava...

COMPAGNI ! AMICI ! UNIAMO LE VOCI !
GIUSTIZIA ! PROGRESSO ! ADESSO !
ADESSO !

L'uomo e il suo megafono sembravano
staccati dal mondo, lui così magro,
profondo e ridicolo insieme, lo sguardo di
un uomo a cui preme davvero qualcosa,
e che grida un tormento reale, non per un
esaurimento privato e banale, ma proprio
per l'odio e l'amore, che danno colore e
calore, colore e calore

ma lui...... soffriva....... lui
soffriva...... davvero

COMPAGNI ! AMICI ! UNIAMO LE VOCI !
GIUSTIZIA ! PROGRESSO ! ADESSO !
ADESSO !

mercoledì 29 agosto 2007

Oltre Scilla e Cariddi

Sono stata in Sicilia, per due settimane, con due amiche (Chiara e Federica), la tenda, il Tom Tom e la mia fedele macchinina che ha percorso, per l'occasione, circa 2500 km.

Da fan iscritta al Camilleri Fans Club, sono stata di fronte al commissariato di Porto Empedocle. Davanti, c'era parcheggiata una Tipo.

Se volete capirci qualcosa, http://www.vigata.org

lunedì 4 giugno 2007

Sere d'estate

Basta lasciare commenti sul blog di Elettra, è il momento di aggiungere un post.
In due mesi è successo di tutto, qualche viaggio di corsa, le elezioni amministrative, lo Zecchino d'Oro.
Ho voglia di mollare tutto ed andare a vivere in campagna. No, perdono, vivo già in campagna!

mercoledì 28 marzo 2007

Il perchè dei panni sporchi

Il sabato mattina, mi alzo (non troppo presto, diciamo dopo le 8), recupero tutti i pani sporchi che la mia famiglia ha prodotto e inizio a selezionarli. Poi, inizio a fare le lavatrici.

Gestire grosse quantità di bucato permette di riempire lavatrici in maniera molto uniforme: è più difficile macchiare o "sbaglioare candeggio". A me piace!

martedì 20 marzo 2007

Saluti

Ciao,
che ci faccio? Volevo scrivere due righe sul blog di un amico e mi sono ritrovata ad averne uno. La lavatrice gira, quindi tutto va bene. Adesso devo andare a stendere!
Fiorenza